In tutte le città turistiche del Myanmar è possibile locali che offrono una buona selezione di piatti tipici del Myanmar, ma anche cinesi, indiani, tailandesi ed europei. Ci sono anche piccole bancarelle ai lati delle strade che vendono cibi ad una quarto del prezzo dei ristoranti, ma che prestano una ben scarsa attenzione all’igiene.
Dato che i prezzi generalmente non sono alti, si ha la possibilità di provare diverse pietanze tipiche del posto, accompagnate spesso da bevande calde. La cucina birmana richiama abbastanza quella indiana, anche se si fa un minor uso di spezie. Il riso è uno degli ingredienti principali, affiancato dal curry.
Il piatto più conosciuto del Myanmar, venduto praticamente ad ogni angolo di strada, è il “mohinga”, un brodo di pesce con curry molto saporito. Tradizionalmente è un piatto servito a colazione, ma è possibile trovarlo ad ogni ora del giorno. Il Paese offre poi una grande varietà di frutta tropicale, soprattutto durante i mesi estivi, servita spesso come dessert.
Per quanto riguarda il costume birmano, se si parla di cucina, bisogna tenere presente che bisognerebbe mangiare usando la mano destra, mentre la mano sinistra è usata solo per riempire i piatti. Ai turisti stranieri viene però concesso di mangiare normalmente, usando forchette e cucchiai.
In territorio azero la popolazione è, per la maggior parte, musulmana sciita, ma la religione in Azerbaijan presenta anche gruppi di musulmani sunniti e cristiani ortodossi e minoranze di ebrei e cristiani cattolici.
Phnom Penh Phnom Penh, capitale della Cambogia dal XV secolo, è situata alla confluenza dei fiumi Mekong, Bassac e Tonlè Sap. Nota ai tempi del colonialismo come la “perla dell’Asia”, la città è disegnata su un tessuto urbano risalente al periodo coloniale francese o ad esso posteriore, nonostante qualche vestigia del passato sia fortunatamente sopravissuta […]