In pubblico
Gli indiani non vedono di buon occhio il contatto fisico. In India un uomo e una donna che si toccano, si baciano o abbracciano, sono biasimati. Non è socialmente accettabile che una donna sia toccata da un uomo che non sia il marito o il figlio, e nel caso del marito, il contatto è ammesso solo in privato. Perciò i maschi non dovrebbero stringere la mano a una donna indiana a meno che non sia lei a porgerla per prima.
Spesso vedrete uomini che si tengono per mano, cosa che non ha assolutamente nessuna connotazione sessuale. C’è comunque da dire che in questi ultimi anni queste convenzioni tra i giovani stanno cominciando decisamente a cambiare. Quando visitate un luogo sacro, vestitevi e comportatevi sempre in modo rispettoso: non indossate pantaloncini corti o magliette senza maniche e non fumate.
Animali e piante sacre
Gli animali, in particolar modo i serpenti e le vacche, sono venerati sin dall’antichità in tutto il subcontinente indiano. Per gli Hindu la vacca rappresenta la fertilità e il nutrimento, mentre i serpenti (specialmente i cobra) sono associati alla prosperità. Anche le piante possono avere una valenza sacra, come il Baniano (l’albero sotto il quale Siddhartha Gautama raggiunse l’illuminazione e divenne il Buddha), che simboleggia la Trimurti. Il mango, invece, il simbolo dell’amore e si crede che Shiva abbia sposato Parvati sotto una di queste piante.
Infine, il fiore di loto, emerso direttamente dalle acque primigenie, si crede che il suo stelo attinge al centro mitico del mondo. Il centro del loto corrisponderebbe quindi al centro dell’universo, all’ombelico del mondo, mentre il suo stelo e le acque eterne sono ciò che tiene unito tutto il creato. Il loto è talmente venerato da essere diventato il fiore nazionale dell’India.
Matrimonio
Il matrimonio rappresenta uno dei momenti più importanti e significativi per la vita di un indiano, tra gli hindu i matrimoni combinati costituiscono ancora la norma; se non si trova la persona “giusta” all’interno della comunità, ci si rivolge a professionisti del settore o agli annunci pubblicati sui giornali o su internet.
Prima del matrimonio, vengono formulati oroscopi per assicurarsi che la futura coppia sia compatibile, e in caso affermativo, si organizza un incontro tra le due famiglie. Negli ultimi anni, specialmente nelle grandi città, i matrimoni combinati stanno venendo sempre più sostituiti dai “matrimoni d’amore”.
Cricket
Il cricket è sicuramente lo sport più popolare in India. Seguito indistintamente da tifosi di ogni estrazione sociale, ad ogni partita importante è capace di scatenare un fortissimo entusiasmo tra la folla (le partite più sentite sono quelle contro il Pakistan). La nazionale di cricket dell’India, posta sotto l’egida del Board of Control for Cricket in India, ha partecipato a tutte le edizioni della Coppa del Mondo di cricket ed è riuscita ad aggiudicarsi il trofeo nell’edizione del 1983 e del 2011.
Medicina Ayurveda
La medicina indiana vanta origini antichissime, popolare per la concreta efficacia delle 2000 erbe e preparati naturali che i medici ayurvedici usano come unici medicamenti o rimedi assieme alle tecniche di rilassamento e massaggi particolari. Questo tipo di medicina si basa sulla filosofia Samkhya, sviluppata dagli antichi luminari indiani, i Rishi e pone identica enfasi sul corpo, la mente e lo spirito, condizione indispensabile per la salute globale. Secondo l’Ayurveda, il traguardo è la salute intesa come stato di giusti rapporti dell’energia vitale, per raggiungere la realizzazione della propria evoluzione spirituale.
Tatuaggi
L’arte del tatuaggio si ritiene che sia presente in India già dal 2000 a.C.. I tatuaggi sono molto semplici; segni tribali o piccole figure composte da tanti piccoli puntini che rappresentano divinità, fiori o simboli legati alla vita domestica. Le donne, molto più tatuate degli uomini, spesso presentano tatuaggi di semplice ornamento oppure simboli collegati alla fertilità. I principali simboli sono: i fiori di loto (associati alla felicità), la svastica (un antico simbolo che non ha nulla a che vedere con quella nazista) e i puntini (molto comuni e ritenuti capaci di scongiurare il malocchio).
Il Mantra Om
Spesso traslitterato come Ohm, è il mantra più sacro e rappresentativo della religione induista; è considerato il suono primordiale che ha dato origine alla creazione, la quale viene interpretata come manifestazione stessa di questo suono. Secondo le scritture induiste, il Mantra Aum rappresenta la sintesi e l’essenza di ogni mantra, preghiera, rituale, testo sacro, essere celeste o aspetto del Divino. In virtù di questo, la sillaba Aum viene recitata in apertura di molti mantra, puja e yajna. La prima apparizione documentata di questa sillaba si ha nei testi vedici; alcune sue varianti appaiono inoltre nel Buddhismo Vajrayana. Il simbolo deriva dall’unione di due simboli Devanagari.
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