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Il Bhutan, luogo straordinario situato al centro dell’imponente catena montuosa dell’Himalaya, è vissuto per secoli in una sorta di isolamento volontario, lontano dal resto del mondo. Visitare il Bhutan vuol dire immergersi nella sua natura incontaminata, entrare in contatto con la sua popolazione estremamente ospitale, ma anche fare un viaggio in una dimensione mitica ricca di leggende e religiosità. Il trekking offre spettacolari vedute del Chomolari, alto 7.314 m salendo fino a 4.930 m (altitudine massima) attraverso villaggi sperduti come quello di Lingzhie con buone probabilità di vedere gli yak.

1° giorno

Partenza dall’Italia (-/-/-)

Partenza dall’aeroporto di Milano Malpensa, con volo di linea in classe economica.

2° giorno

Arrivo a Kathmandu (-/-/-)

Arrivo a Kathmandu, incontro con il nostro corrispondente e trasferimento in hotel. Giornata libera.

3° giorno

Kathmandu(B/-/-)

Giornata di visita della città, e dei templi di Bodha, Pashupati e Swayambunath.

4° giorno

Kathmandu – Paro (B/L/D)

Volo per Paro con la Druk air. Il volo è spettacolare offre scorci bellissimi su montagne e territorio. All’arrivo disbrigo delle formalità burocratiche, trasferimento in hotel, pomeriggio libero.

5° giorno

Paro (B/L/D)

Visita al monastero di Takshang Gompa, il più famoso dei monasteri bhutanesi. Si raggiunge con un trek di un paio di ore tra foreste di pini e piccoli villaggi. Il monastero sorge ai bordi di un dirupo 900 metri sopra il fondovalle. Il nome del monastero significa “tana della tigre” e fa riferimento alla leggenda secondo la quale nel 7° secolo il santo Padmasambhava volò fin qui a dorso di una tigre. Il sito è riconosciuto come luogo sacro ed è meta di pellegrini da tutto il Bhutan. Al termine della visita, si ritorna in hotel.

6° giorno

Paro– Drugyel Dzong – Sharna Zampa (B/L/D)

Trek Drugyel Dzong – Sharna Zampa (5-6 ore) salita 360 m, discesa 80 m. Trasferimento a Drugyel Dzong (2.580 m), punto di partenza del trekking. L’itinerario attraversa piccoli villaggi tra terrazze coltivate a riso e miglio, lungo i bordi del fiume Paro Chhu, salendo in lieve pendenza verso una zona di meleti e boschi di pini azzurri e abeti. Il trek termina a Sharna Zampa.

7° giorno

Sharna Zampa – Thangthangka (B/L/D)

Trek Sharna Zampa – Thangthangka (7-8 ore) salita 770 m, discesa 10 m. Il percorso continua lungo il Paru Chhu, tra conifere e rododendri, attraversando ponti di legno. Entrati nel parco nazionale Jigme Dorji, il trekking sale gradualmente su sentiero pietroso fino a Thangthangka dove il Jhomolhari compare alla testata della valle sul quale si posa il campo.

8° giorno

Thangthangka – Jangothang (B/L/D)

Trek Thangthangka – Jangothang (5-6 ore) salita 480 m. Il percorso sale lentamente fino ad una postazione militare. Seguendo il corso del Paru Chhu in mezzo alla foresta di larici, si raggiunge Jangothang a 4.500 metri, da cui si gode una vista magnifica del Jhomolhari.

9° giorno

Jangothang (B/L/D)

Acclimatamento ed esplorazione a Jangothang. Una giornata di sosta a Jangothang costituisce una parte di sicuro interesse del trekking. Il panorama è estremamente bello e suggestivo con tanti percorsi di escursioni nei dintorni.

10° giorno

Jangothang – Lingzhi (B/L/D)

Trek Jangothang – Lingzhi (6-7 ore) salita 840 m – discesa 870 m.Si attraversa un ponte di tronchi a 4.160 m per passare sulla riva sinistra del Paro Chhu e si raggiunge una valle che offre una vista mozzafiato del Chomolari, del Jichu Drake e del Tshrim Khang. A 4.470 metri, il sentiero prosegue entrando in una valle glaciale con la presenza di numerose morene. Qui, la vegetazione non è che una distesa d’erba, tundra e modesti cespugli di ginepro. Il punto massimo di salita corrisponde a Nyile La (4.870 metri) dove il panorama è mozzafiato. Una volta attraversato il passo, inizia il percorso in discesa su sentiero spesso sassoso, raggiungendo di nuovo la vegetazione con macchie di rododendri e betulle e pascoli di yak. Lingzhi, dove si posa il campo, è situato a 4.100 metri di altitudine.

11° giorno

Ligzhi – Shodu (B/L/D)

Trek Ligzhi – Shodu (7-8 ore) salita 940 m – discesa 920 m. Questa è la giornata più impegnativa di tutto il trekking. Si parte presto al mattino per con la salita abbastanza ripida al passo Yeli La ( 4.930 metri). Il resto del percorso in discesa attraversa due laghi camminando lungo le sponde tra pascoli di pecore e vegetazione arborea.

12° giorno

Shodu – Barshong(B/L/D)

Trek Shodu – Barshong (5 ore) salita 250 m – 670 m. Il percorso segue la riva del fiume Thimchu. Il campo di Barshong Dzong è situato a 3.500 metri.

13° giorno

Barshong – Dodina – Thimpu (B/L/D)

Trek Barshong – Dodina (7-8 ore) Fine del trek. Il percorso attraversa un bosco di bambù. Alla fine del trek un mezzo di trasporto condurrà a Thimpu (circa 2 h) per la cena ed il pernottamento.

14° giorno

Thimpu – Paro (B/L/D)

Trasferimento a Paro. Visita delle rovine della fortezza di Drugyel. Il forte serviva per difendere la valle dalle invasioni tibetane agli inizi del 17° secolo, dal forte si può ammirare il Monte Chomolari 7320 m. Visita del museo nazionale che nei suoi 7 piani, racchiude gli aspetti della cultura e storia Buthanese a partire dal 7° secolo . Breve passeggiata verso il Rinpung Dzong centro amministrativo e scuola dei monaci. Breve camminata per ritornare a Paro visita dei mercati locali, rientro al Kichu Resort. Sistemazione in hotel.

15° giorno

Paro – Kathmandu (B/-/-)

Trasferimento in aeroporto per il volo di ritorno a Kathmandu. Sistemazione in hotel. Cena culturale.

16° giorno

Partenza dall’Italia (-/-/-)

Trasferimento in aeroporto per volo di ritorno in Italia.

Quote per persona, a partire da:

PartenzaDoppia
Dal 1 Gennaio 2018 al 31 Dicembre 2018su richiesta

La quota comprende

  • Tutti i transfer aeroportuali come da programma (in Nepal e Buthan)
  • Hotel **** a Kathmandu, camera doppia, bed and breakfast.
  • Volo Kathmandu-Paro A/R.
  • Trattamento di pensione completa in Buthan, sia in hotel ( Kichu Resort) camera twin, che in campeggio, escluse bevande.
  • Tende da 2 pax per campeggio, equipaggiamento completo per la cucina, cibo, materassini per il campeggio
  • Tutti i trasferimenti e le visite guidate, con guida parlante inglese in Buthan.
  • Assicurazione viaggio (medico-bagaglio).
  • Cena culturale alla fine del viaggio

La quota non comprende

  • Volo internazionale Milano-Kathmandu A/R in classe economica.
  • Visto doppio ingresso nepalese.
  • Tasse aeroportuali del volo internazionale
  • Pasti a Kathmandu.
  • Sacco a pelo
  • Visto per il Buthan 20 usd, ottenibile con il pacchetto viaggio.
  • Bevande, mance, tutti gli extra in genere.
  • Tutto quanto non espressamente menzionato in “La quota comprende”.
  • Quota di iscrizione di € 95

Il nome Bhutan potrebbe derivare dal sanscrito Bhotant e significare “fine del Tibet” o da Bhu Uttan, che significa “terra alta”; storicamente, la popolazione del Paese si riferisce invece alla propria terra con la denominazione di Druk Yul, ovvero “terra del dragone del tuono”, dal momento che la tradizione vuole che il tuono sia il […]

Situato tra le montagne dell’Himalaya orientale, il Bhutan è confinante con le due più importanti civiltà asiatiche, con la Cina (Tibet) a nord e con gli Stati indiani di Assam, Arunachal Pradesh, Sikkim e Bengala Occidentale a est, ovest e sud. I paesaggi all’interno del Paese sono molto variegati e possono essere agglomerati in tre distinte regioni: […]

Il Bhutan si trova alla stessa latitudine di Miami e del Cairo, ma la diversità d’altitudine del territorio implica una notevole varietà climatica che determina tre grandi zone: tropicale, con giungla, fino a 1700 m; temperata, con larghe valli coltivate a terrazza, tra i 1500 e i 3500 m;alpina, con le montagne himalayane, tra i […]

Nel Bhutan la Monarchia assoluta ha lasciato il posto, nell’ultimo anno, ad una Monarchia parlamentale, con la presenza di un’Assemblea Nazionale (Tshogdu) che è composta da 154 membri, 105 eletti tramite elezioni che si tengono nei vari villaggi, 12 quali rappresentanti dei corpi religiosi e 37 designati dal re per rappresentare il governo e gli […]

La popolazione del Bhutan può essere divisa in tre principali gruppi etnici: gli “Sharchops”, che vivono nella zona orientale del Paese e si pensa che costituiscano la popolazione autoctona del Bhutan; i “Ngalongs”, nella zona occidentale, discendenti degli immigranti tibetani che s’insediarono in queste zone nel IX° sec., e i “Lhotshampas”, situati nel sud del […]

Con il 72% del suo territorio ricoperto da foreste, l’ecologia originaria del Bhutan ospita variegate specie di flora e fauna rare ed a rischio di estinzione. Davvero poche altre nazioni al mondo possono vantare la stessa biodiversità e ancora meno si sono mosse con uguale impegno per conservare questo patrimonio naturale. Il Bhutan dispone infatti […]

La religione di Stato è la Drukpa, una scuola buddhista. Il clero ha un peso importante nella società e i valori religiosi hanno un’ampia influenza sull’azione politica del paese. Nel paese sono presenti anche altre religioni, come l’induismo nelle aree meridionali, il buddhismo bon, l’animismo e lo sciamanesimo.

La cultura bhutanese è sospesa tra medioevo ed età contemporanea. Da un lato gli antichi testi buddhisti vengono trascritti su computer dai monaci, dall’altro gli arcieri vestiti in maniera tradizionale utilizzano archi e frecce in acciaio. Il Bhutan è l’ultimo stato buddhista dell’Himalaya. La religione è molto presente nella cultura del Bhutan, ma non influenza […]

L’unica autrice del Bhutan conosciuta a livelli internazionale è Choden Kunzang. The Circle of Karma(2005) è il suo primo romanzo, tradotto anche in italiano con il titolo Il viaggio di Tsomo (2009). Tra le altre troviamo Folktales of Bhutan (1994) e Bhutanese Tales of the Yeti (1997). Quando l’autrice era piccola, l’allora re Jigme Dorji […]

Bhutan: taking the middle path to happiness (film documentario sulla politica del Bhutan), vincitore anche di due Emmy Awards Maghi e viaggiatori (2003) La coppa (1999)

In Bhutan lo sport nazionale è il dhai, il tiro con l’arco. Le gare più rilevanti hanno luogo durante i festeggiamenti per il nuovo anno bhutanese, il Lotar. Altri sport bhutanesi molto praticati sono il digor, una tipologia di lancio del peso, e il khuru, ovvero le freccette. Negli ultimi anni hanno avuto un forte […]

La cucina bhutanese è una cucina salutare e ricca: si basa soprattutto sulla carne, pollame, riso rosso (leggermente simile alla noce) e bianco, e ancora verdure, formaggi, orzo e grano (l’alimento principale alle altitudini elevate). Il grasso di maiale è poi molto diffuso nelle zone selvagge a causa del suo contenuto energetico; i turisti lo […]

Ambasciata d’Italia non presente. Competente: Ambasciata d’Italia a New Delhi (India) 50E, Chandra Gupta Marg Chanakyapuri New Delhi 110021, INDIA Tel: +91 -11 -26114355 Fax: 26873889 e-mail: ambasciata.newdelhi@esteri.it Autorità del Turismo di Bhutan P.O. box 126, Thimpu, Bhutan; Tel. 00975-2-323251/2 Fax. 323695, sito web www.tourism.gov.bt e-mail dot@tourism.gov.bt Reale Ambasciata del Bhutan presso il Governo d’India […]

VISTI E PASSAPORTI Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei mesi e comunque sempre oltre la scadenza del soggiorno in Bhutan. Visto: obbligatorio. Viene rilasciato dietro autorizzazione della capitale Thimphu in non meno di 10 giorni lavorativi secondo le modalità di seguito indicate. Il visto costa 20 dollari, mentre di 7 è la tassa […]

Sicurezza: In Bhutan non vi sono, al momento, rappresentanze diplomatico/consolari italiane, né di altri Paesi UE a cui ci si possa rivolgere per ricevere assistenza in casi di emergenza o di crisi. In caso di necessità i connazionali devono prendere contatto con il Consolato Generale d’Italia a Calcutta (India) o con l’Ambasciata d’Italia a New […]

Curiosità: Non è permesso nessun viaggio indipendente in Bhutan: tour di gruppo o individuali devono essere organizzati, con guida o facenti parte di un pacchetto. Le autorità del luogo vietano severamente l’esportazione di qualsiasi reliquia, religiosa e non, che sia più antica di 100 anni. Tutto ciò che il turista porta con sé viene registrato […]

Religione: Il Bhutan è l’unico Paese al mondo che ha mantenuto come religione ufficiale il Buddismo Mahayana, nella sua forma Tantrica Vajrayana. E’ una forma religiosa simile al buddismo tibetano, anche se ha un suo insieme di credenze e pratiche uniche. Le principali scuole religiose sono la Drukpa Kagyue e la Nyingmapa, entrambe appoggiate dallo […]

Trasporti: Fino agli anni ’60 il Regno del Bhutan era accessibile solo a piedi, attraverso gli alti passi tibetani e le pianure indiane. Solo alla fine degli anni ’60 fu costruita una strada che collegava Phuntsholing, sul confine indiano, con Thimphu e Paro e che permise i collegamenti via auto e bus. Nel 1983 fu […]

Le feste più importanti del paese sono i tsechu, cinque giorni di festa in cui si svolgono rappresentazioni sacre, danze in maschera e rappresentazioni teatrali di argomento religioso. Queste feste, che si tengono una volta all’anno in onore del Guru Rimpoche, sono utilizzati anche come mezzo di insegnamento della religione buddhista. I tsechu sono delle […]

Molte sono le attività che si possono effettuare in Bhutan, di seguito ne riportiamo alcune: • La natura bhutanese è un vero paradiso per gli amanti del trekking • Rafting, attività nuova nel paese, ma il paese è uno dei posti migliori al mondo dove praticarlo

Thimphu Thimphu, la capitale del Paese, sorge a 2250 m in una bella e boscosa valle sulla sponda del fiume Wang e affascina con le facciate colorate e decorate dei suoi edifici che le conferiscono un’impronta ancora medievale (una legge speciale, che rende obbligatorie le forme e i motivi dell’architettura tradizionale anche nelle nuove costruzioni, […]


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